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QUANDO L'ATTESA DISATTENDE
La transizione alla genitorialità rappresenta, di per sé, una delle fasi più significative del ciclo di vita, un periodo di naturale e profonda riorganizzazione. Questo delicato passaggio, tuttavia, non sempre segue il percorso immaginato e quando la realtà dell'esperienza devia dalle comuni aspettative può generarsi una frattura che richiede di essere ricomposta.
Il supporto psicologico permette di contenere l'impatto emotivo di queste criticità. L'intervento mira alla promozione del benessere e alla protezione della salute emotiva del genitore e della coppia. Attraverso la consulenza clinica, accompagniamo le persone nel dare un senso e una collocazione ai vissuti di fragilità, aiutandole a decodificare le reazioni emotive e a riattivare le risorse personali necessarie per integrare l'evento critico.
L’obiettivo è offrire una presenza professionale che agisca preventivamente, tutelando l’equilibrio del singolo e del sistema familiare, affinché anche un'attesa che ha disatteso le promesse iniziali possa evolvere verso una nuova forma di stabilità e consapevolezza.
L’esperienza dell’infertilità e la crisi del progetto generativo
La diagnosi di infertilità può segnare l'inizio di una fase delicata, che richiede di rinegoziare l'immagine di sé e il futuro della coppia. Il supporto psicologico permette di elaborare il vissuto correlato alla diagnosi, ritrovando l'equilibrio necessario per affrontare il domani e ridefinire, con una nuova consapevolezza, i passi del proprio progetto familiare.
Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)
L’accesso alle tecniche di PMA comporta un’esperienza caratterizzata da un’elevata invasività medica e da una significativa sollecitazione emotiva. Il supporto specialistico accompagna la coppia durante l'iter clinico, offrendo contenimento rispetto ai vissuti che possono emergere nelle varie fasi del percorso. L'intervento è orientato a sostenere i processi decisionali e l’equilibrio psicologico individuale e di coppia.
Gravidanza a Rischio
La Gravidanza a Rischio può generare ansia, preoccupazioni e un senso di vulnerabilità; talvolta può limitare la capacità di immaginare il futuro o di investire emotivamente sulla gravidanza. Il supporto psicologico può favorire l'elaborazione dei vissuti difficili legati alle limitazioni, ai cambiamenti e alle incertezze, aiutando la donna a vivere la gravidanza in maniera più serena e pro-attiva.
Diagnosi prenatale
Ricevere una diagnosi di patologia fetale impone il confronto con scenari clinici complessi, talvolta in tempi ristretti. Il supporto specialistico funge da contenitore per le reazioni di smarrimento, orientando i genitori nel processo decisionale e aiutandoli a metabolizzare la scelta che sono stati chiamati a compiere. L'intervento favorisce così l'elaborazione di una realtà inaspettata, sostenendo la coppia in ogni fase del percorso.
l'interruzione di gravidanza e il lutto perinatale
Il lutto durante l'attesa non è solo l’interruzione di una gravidanza, ma la perdita reale di un bambino e, insieme a lui, del genitore che stava nascendo. È un dolore unico, che colpisce un’identità rimasta improvvisamente senza il suo progetto d'amore. Il supporto specialistico interviene per offrire un luogo e dignità a questo vissuto, sottraendo al silenzio un dolore da cui la società spesso rifugge. Attraverso la consulenza clinica, accompagniamo la coppia nel dare una collocazione psichica alla perdita, affinché l'angoscia possa trasformarsi in un dolore narrabile, capace di integrarsi nella storia di quella famiglia come una presenza che non ferma la vita, ma la abita.
L'esperienza della nascita pretermine
La nascita prematura interrompe bruscamente il tempo fisiologico e psicologico dell'attesa, proiettando la coppia in una realtà dominata dalla medicalizzazione. Il supporto specialistico sostiene la genitorialità sin dalla Terapia Intensiva Neonatale - TIN, aiutando a gestire i vissuti che ne derivano e a favorire una connessione emotiva con il neonato che sia bonificata dai propri timori. L'intervento può essere attivato anche dopo le dimissioni, per sostenere la famiglia nel rientro a casa e nella costruzione di un nuovo equilibrio.
L’elaborazione del parto difficile o traumatico
Il parto è un'esperienza di grande vulnerabilità, in cui possono inserirsi facilmente variabili capaci di rendere l'esperienza difficile o traumatica. Mentre un parto difficile è generalmente segnato dalla fatica, dalla delusione e dall'insoddisfazione quello traumatico genera una frattura più profonda che rimane sospesa come un vissuto silenzioso in grado di influenzare il presente. Attraverso il supporto professionale è possibile curare questa ferita, ripristinando l'equilibrio necessario per l'accudimento e ritrovando la possibilità di guardare al futuro senza rimanere condizionati da questa esperienza.
Come sottolineano le direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la salute materna è un diritto fondamentale e un pilastro di salute pubblica. La gravidanza e il post-partum rappresentano infatti fasi di intensa sollecitazione neuroendocrina e psichica, che possono favorire l’emergere di fragilità latenti. Un intervento tempestivo mira a far sì che questi vissuti non si strutturino in quadri clinici conclamati, proteggendo il benessere materno e la qualità della vita della donna. Una diagnosi precoce invece è fondamentale per attivare tempestivamente il percorso di cura, migliorando la prognosi e riducendo l’impatto del disturbo nella sfera personale e relazionale, compresa la relazione di attaccamento con il bambino.
È oggi ampiamente documentato come la transizione alla genitorialità rappresenti anche per i padri un periodo sensibile: è una fase di profonda riorganizzazione in cui vissuti psicologici, dinamiche relazionali e mutamenti biologici si intrecciano in modo complesso rendendo il genitore più esposto al disagio e alla sofferenza. Data la natura spesso atipica della sofferenza paterna è fondamentale saperne riconoscere i segnali. Chiedere aiuto è innanzitutto un atto di cura verso se stessi ma, di riflesso, diviene un atto di cura anche per l'intero nucleo familiare: il padre è infatti per madre e bambino base sicura, contenimento e protezione. Intervenire sin dalle prime fasi significa preservare quell'equilibrio necessario a tutelare il benessere e la stabilità di tutta la famiglia.